Pianta Desiderio

Titolo: Pianta Desiderio
Tecnica: Feltro infeltrito a mano
Dimensioni: 1,5 x 3,5 m
Peso: 16kg
Anno e luogo di realizzazione: Luglio-Ottobre 2018, Cassina de’ Pecchi (MI)
Collocazione: Museo MAiO Cassina de’ Pecchi (MI)
Credits: Antonio Maniscalco

Questo progetto, commissionato dell’Amministrazione Comunale di Cassina de’ Pecchi e curato da Gabi Scardi, ha avuto come obiettivo l’avvicinamento della cittadinanza al museo MAiO (Museo dell’Arte in Ostaggio) con un’opera permanente situata all’ultimo piano dell’edificio.
L’ipotesi, da subito condivisa con i referenti del museo e dell’Amministrazione, è stata quella di lavorare sui desideri personali dei cittadini e sulla distanza fisica, per creare un nucleo di lavoro che riflettesse sulle reali necessità dei cittadini, facendo emergere le ragioni di questa distanza.
Ogni giornata di lavoro si è aperta con un rito, la semina della lana nel parco circostante il museo MAiO: i partecipanti al workshop potevano pronunciare, soffiando su un ciuffo di lana, un proprio desiderio e lasciarlo cadere lieve sul prato.

La fase iniziale è stata la raccolta dei tragitti realizzati con l’ausilio di Google maps e fotografie del percorso. I percorsi sono stati poi disegnati e ricalcati su fogli trasparenti e proiettati su parete, fino ad ottenere un cartamodello adeguato alle esigenze di unione e desiderio discusse dal gruppo.
Dalla combinazione degli  elementi  visivi  e  narrativi  emersi  durante  questo  processo  di  lavoro,  si è progressivamente creata una rete immaginaria di desideri e necessità, poi tradotta concretamente con l’opera in feltro Pianta Desiderio.

This project, commissioned by the local administration of Cassina de Pecchi and curated by Gabi Scardi, had the purpose of promoting the Maio museum among the public, through a permanent installation on the last floor of the building. The original idea behind the concept, immediately shared by the referents of the museum and the administration, was to work on the wishes of individuals and physical distance, to build a workgroup that would reflect on the actual needs of the community, bringing to light the reasons of such distance. Each workday started with a ritual, the wool seeding, taking place in the park that surrounds the Maio museum. The workshop participants could, while blowing on a wool clump, make a wish and then let the clump softly drop on the grass.

The first phase saw the collection of the itineraries made through Google Maps and of their photos. The itineraries were then drawn and transferred on tracing paper to be projected on a wall. The result was a paper pattern according to the needs of union and wish previously discussed by the group. Through the combination of visual and narrative elements brought up during the process, an imaginary network of wishes and needs progressively took shape, which then translated into the felt artwork Pianta Desiderio.

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